italiano lingua materna
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Opis teme
Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno.
Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua.
Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria.
Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria).
Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 1) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i diversi aspetti della riflessione sulla lingua.
Il nucleo tematico fornisce alcune semplici conoscenze, abilità e competenze riguardanti gli strumenti linguistici, espressivi e comunicativi con cui gestire in modo corretto e non violento l’interazione comunicativa verbale orale e scritta nei principali contesti di esperienza dell’alunno, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute.
Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 1) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i diversi aspetti della riflessione sulla lingua.
La delineazione dei nuclei tematici non va intesa come una scansione cronologica. Nella programmazione delle attività didattiche annuali a livello di classe, i docenti dovranno fare riferimento ai diversi nuclei in modo ricorsivo, provvedendo ciclicamente alla loro trattazione nell’ambito del percorso curricolare.
Per quanto riguarda l’educazione agli usi della lingua e la riflessione linguistica (nuclei tematici da 1 a 5) si suggerisce di procedere dapprima con la trattazione delle tipologie testuali più semplici e vicine all’esperienza concreta degli alunni (testi narrativi, regolativi) per poi passare a quelle caratterizzate da maggiore complessità (testi descrittivi, espositivi, argomentativi).
Per ciascuna tipologia testuale, è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la stimolazione delle abilità ricettive orali (nucleo 2), per poi passare a discussioni in classe in grado di promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità produttive orali (nucleo 3).
Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà possibile passare allo svolgimento di percorsi di lettura implicanti la stimolazione delle abilità ricettive scritte (nucleo 2), per concludere con quella delle abilità produttive scritte (nucleo 3). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nucleo tematico 5) potranno essere dedicati a supporto delle attività di promozione delle abilità di lettura (nucleo tematico 2) e di scrittura (nucleo tematico 3).
Alla riflessione e alla conseguente acquisizione di competenze dichiarative sui meccanismi della lingua (nucleo tematico 1) e sulle sue trasformazioni (nucleo tematico 4) potrà essere destinato uno specifico spazio. Tuttavia, si ribadisce che gli obiettivi da essa sottesi potranno essere conseguiti con maggiore efficacia se gli alunni avranno già acquisito un certo grado di competenza procedurale nell’uso delle strutture della lingua italiana, grazie alla dimestichezza risultante dall’esercizio nelle abilità linguistiche ricettive e produttive. Di conseguenza si suggerisce che nella programmazione curricolare entrambi i nuclei tematici non siano oggetto di trattazione iniziale, ma siano collocati in una posizione centrale, cioè siano preceduti e seguiti – per ciascuna tipologia testuale – da attività di comprensione e produzione testuale. Parimenti, si suggerisce di promuovere la riflessione sulla lingua ricorrendo per quanto possibile a esempi tratti da materiali oggetto di attività di lettura o di produzione da parte degli alunni. Tali materiali possono essere reperiti sia nell’ambito dell’educazione all’uso delle abilità ricettive e produttive (nuclei tematici 2 e 3) sia nell’ambito dell’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10).
INDICAZIONI DIDATTICHE RIGUARDANTI IL TEMA: Nel curricolo del secondo ciclo della scuola elementare la riflessione sulla lingua dovrebbe assumere iniziali e semplici caratteristiche di sistematicità (1.1.2.2) . L'insegnante dovrà incoraggiare e stimolare le abilità di osservazione e confronto già spontaneamente attivate negli alunni dall'esposizione al contesto plurilingue dell’Istria (1.1.3.2); la tendenza degli alunni a cercare regolarità, somiglianze e differenze nei sistemi linguistici in fase di acquisizione dovrà costituire il fondamento concreto e imprescindibile per una riflessione sulla lingua motivazionalmente coinvolgente e didatticamente efficace. Obiettivo dell'insegnante dovrà essere quello di familiarizzare l'alunno al maggior numero possibile di varietà funzionali e di usi della lingua, senza trascurare dunque né i suoi diversi registri né la dimensione del dialetto. Vorremmo poi ribadire che la riflessione sulla lingua si presta a diventare un'attività spontanea e costantemente presente nell'offerta formativa del curricolo di lingua italiana. È, infatti, sempre possibile reperire, all'interno di qualsiasi tipo di testo, degli elementi riconducibili a contenuti legati alla riflessione sulla lingua. Inoltre, gli obiettivi di riflessione sulla lingua posti dal presente programma richiedono, come condizione imprescindibile, il riferimento a testi autentici; non si vede, dunque, come sarebbe possibile garantire rilevanza alla riflessione linguistica estrapolandola dal riferimento alla viva testualità in tutte le sue forme.
INDICAZIONI DIDATTICHE RIGUARDANTI IL TEMA: Piuttosto, la sinergia tra educazione agli usi della lingua, trattazione delle tipologie testuali e riflessione sulla lingua (compresa quella dei testi letterari, caratterizzati da uno scarto rispetto alla regolarità linguistica) offre prospettive particolarmente proficue per una motivante ed efficace implementazione degli obiettivi didattici di educazione linguistica.
Elementi e meccanismi dell'italiano
Učni cilji
- Acquisisce competenze di base sulle principali strutture della fonetica e dell’ortografia della lingua italiana., anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute; (SC 1.1.2.2, 1.1.3.2)
- Acquisisce competenze di base riguardanti le strutture grammaticali e morfologiche essenziali della lingua italiana, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute; (SC 1.1.2.2, 1.1.3.2)
- Acquisisce i primi elementi del metodo dell’analisi grammaticale; (SC 1.1.2.2)
- Acquisisce il lessico di base per la gestione di comunicazioni orali e scritte in situazioni famigliari e scolastiche;
- Acquisisce conoscenze di base riguardanti alcuni aspetti essenziali del lessico della lingua italiana (rapporti di significato); (SC 1.1.3.2)
- Inizia a riflettere sulla lingua dal punto di vista lessicale;
- Acquisisce competenze di base sugli elementi essenziali della comunicazione.
Standardi znanja
- Applica in modo corretto, nei processi di comprensione e produzione, le conoscenze essenziali riguardanti le strutture fonetiche, ortografiche e interpuntive della lingua italiana (alfabeto, regole ortografiche, sillabe, dittonghi, trittonghi e iati, accento, elisione e troncamento, uso della punteggiatura e delle maiuscole);
- Distingue tra loro alcune strutture essenziali della lingua italiana (nome, articolo, verbo, aggettivo) e ne esegue correttamente l’analisi grammaticale;
- Utilizza in modo corretto e appropriato , nei processi di comprensione e produzione orale e scritta , il lessico di base per la gestione di situazioni comunicative famigliari e scolastiche;
- Riconosce rapporti di significato (sinonimi-antonimi) all’interno del lessico di base della lingua italiana;
- Esegue correttamente la ricerca di termini su dizionari adatti all’età;
- Individua la corretta accezione di un termine;
- Individua l’emittente e il destinatario di un messaggio o di un testo semplici;
- Individua lo scopo comunicativo di un messaggio o di un testo semplici.
Minimalni standardi
- Applica in modo corretto nei processi di comprensione e produzione le conoscenze essenziali riguardanti le strutture fonetiche ortografiche e interpuntive della lingua italiana (alfabeto regole ortografiche sillabe accento elisione e troncamento e delle maiuscole)
- Applica in modo corretto, nei processi di comprensione e produzione, le conoscenze riguardanti le strutture grammaticali e morfologiche essenziali della lingua italiana (verbo, nome, articolo, aggettivo, pronome );
- In modo corretto nei processi di comprensione orale il lessico di base per la gestione di situazioni comunicative e scolastiche
Pojmi
- Ortografia della lingua italiana (vocali, consonanti, dittonghi, trittonghi, iato, accento, apostrofo, elisione troncamento)
- Punteggiatura della lingua italiana (punto, virgola, due punti, punto e virgola, punto interrogativo, punto esclamativo)
- Parti del discorso (articoli, nomi, verbi, aggettivi, avverbi, preposizioni pronomi personali/determinativi/relativi, avverbi, congiunzioni)
- Morfologia del verbo (modi finiti e indefiniti; tempi del modo indicativo; persona; numero; forma attiva, passiva, riflessiva)
- Analisi grammaticale (parte del discorso, modo, tempo, numero, genere, persona)
- Analisi logica (soggetto, predicati complementi)
- Vocabolario elementare, vocabolario di base
- Relazioni tra parole (sinonimia, omonimia iperonimia, iponimia)
- Elementi della comunicazione (emittente, destinatario, messaggio)
- Testo
Didaktična priporočila
Didaktična priporočila: Nel curricolo del secondo ciclo della scuola elementare la riflessione sulla lingua dovrebbe assumere iniziali e semplici caratteristiche di sistematicità (1.1.2.2) . L'insegnante dovrà incoraggiare e stimolare le abilità di osservazione e confronto già spontaneamente attivate negli alunni dall'esposizione al contesto plurilingue dell’Istria (1.1.3.2); la tendenza degli alunni a cercare regolarità, somiglianze e differenze nei sistemi linguistici in fase di acquisizione dovrà costituire il fondamento concreto e imprescindibile per una riflessione sulla lingua motivazionalmente coinvolgente e didatticamente efficace. Obiettivo dell'insegnante dovrà essere quello di familiarizzare l'alunno al maggior numero possibile di varietà funzionali e di usi della lingua, senza trascurare dunque né i suoi diversi registri né la dimensione del dialetto. Vorremmo poi ribadire che la riflessione sulla lingua si presta a diventare un'attività spontanea e costantemente presente nell'offerta formativa del curricolo di lingua italiana. È, infatti, sempre possibile reperire, all'interno di qualsiasi tipo di testo, degli elementi riconducibili a contenuti legati alla riflessione sulla lingua. Inoltre, gli obiettivi di riflessione sulla lingua posti dal presente programma richiedono, come condizione imprescindibile, il riferimento a testi autentici; non si vede, dunque, come sarebbe possibile garantire rilevanza alla riflessione linguistica estrapolandola dal riferimento alla viva testualità in tutte le sue forme.
Didaktična priporočila: Piuttosto, la sinergia tra educazione agli usi della lingua, trattazione delle tipologie testuali e riflessione sulla lingua (compresa quella dei testi letterari, caratterizzati da uno scarto rispetto alla regolarità linguistica) offre prospettive particolarmente proficue per una motivante ed efficace implementazione degli obiettivi didattici di educazione linguistica.